Maruszczyk Jake

 

Maruszczyk Jake

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Sempre attirato dall'estetica delle novità sul mercato mondiale, ho assistito più o meno al debutto di questo marchio, ma non ne avevo mai avuto uno tra le mani, ne ho sentito parlare bene, ho visto diversi video, ma ora ne ho uno, per cui tutto quello che potevo pensare ora diventa reale (forse!).

La piacevole estetica e la componentistica di qualità e anche il fatto di avere uno strumento comunque di tendenza e non il solito Fender, oltre che il prezzo sicuramente competitivo, mi hanno indotto all' acquisto.

Il nome impronunciabile (che sicuramente non aiuta la vendita) è il cognome del fondatore del marchio che nel giro di pochi anni si è imposto, grazie ad internet e ad una produzione veramente versatile e multiforme, nel mercato mondiale.

Tutto nasce in realtà da un laboratorio di liuteria in Polonia chiamato

e dalla lungimiranza del signor Maruszczyk, abile bassista con anni di esperienza alle spalle sia a livello tecnico che liuteristico, che ha avuto il coraggio di lanciarsi in questa avventura (imperdibili le sue smorfie nei video per la promozione degli strumenti).

La costruzione è al momento artigianale ed ampiamente personalizzabile al contrario di molti altri costruttori, si usano componenti e legni di ottima qualità e la maestria dei liutai riesce a dare il tocco finale nella realizzazione del prodotto.

Il Body è in frassino, un pezzo unico, le venature sono evidenti e la livrea che compone lo strumento veramente accattivante sia nel fronte che nel retro, anche se a mio gusto il colore nero del sunburst nel retro è un po' pesante avrei preferito la solita finitura leggera con solo la striscia in nero, la venatura del legno è esaltata da una verniciatura così sottile che si può toccare e in controluce è evidente.

Il ponte che ricorda l' Hipshot a mio parere è un Sung il bb001 di produzione asiatica (Corea) con intercorda da 19 mm, di ottima fattura ed esteticamente molto bello oltre che massiccio con sellette in grafite (autolubrificanti, una sciccheria) regolabile in altezza e intonazione, non si può regolare l'intercorda.

Un bel battipenna tartarugato fa da cornice al pick-up marcato Delano classico split coil stile precision (modello PC4 AL) in alnico per dare un tono vintage ed allo stesso tempo più moderno al suono, il battipenna ha una finestra in corrispondenza della regolazione del truss rod e nella parte sotto è stata messa una piccola base in tessuto spugnoso per non rovinare il legno durante il settaggio con la chiave a brugola.

Le manopole cromate di volume e tono completano il body insieme all' attacco del jack.

I potenziometri sotto le manopole sono i classici Alpha, buoni ed abbastanza economici, elettronica minimalista molto pulita, assemblata senza pasticci, vano ricoperto con carta che sembra stagnola.

Il manico fissato con 4 viti al body è in acero in taglio di quarta, tastiera in palissandro di generoso spessore con blocks in simil madreperla, 21 tasti jumbo, segnatasti anche sul bordo della tastiera e il sistema zero fret al capotasto (in plastica nera), quattro meccaniche cromate in linea sul retro della paletta.

Manico scorrevole con profilo a C classico, capotasto da 40 mm, scala 34.

Strumento molto ben bilanciato, non è una piuma ma neanche pesante, 3,8 kg, globalmente ricalca il Fender precision bass con spunti migliorativi, adatti all'epoca ma anche alcuni particolari che consentono di tenere il prezzo più che competitivo specialmente per il fatto che per quanto la Polonia posso offrire un costo della manodopera calmierato non lo sarà mai quanto quello dei paesi asiatici (Cina in testa), sicuramente di questo strumento non si paga il nome sulla paletta.

Il suono: notoriamente non sono molto appassionato di precision in generale anche se ne ho provati tanti modelli di marchi differenti, questo non delude affatto, in quanto richiama in maniera estrema il suono del P standard con una punta di modernità in più (proprio una punta), anche con il potenziometro dei toni tutto aperto non abbiamo mai alti troppo invasivi, suono bello pieno a tratti nasale e con una estrema fruibilità del manico che consente action rasoterra, ci si suona di tutto (come con il precision).

C'è anche la possibilità di personalizzare la componentistica sullo strumento, il prezzo rimane comunque abbastanza contenuto, fino a quando lavoreranno in questa maniera sono sicuramente strumenti da consigliare, l'insieme è ottimo e il prezzo onesto.

Anche se non è facile da trovare nei negozi se vi capita di andare ad una fiera e li vedete, vi consiglio di provarli per farvi un'idea, poi magari il precision o il jazz lo avete già, ma a listino ci sono svariati modelli con configurazione di pick up molto interessanti e linee classiche e sicuramente l'uso di finiture, colorazioni e legni particolari attireranno la vostra attenzione sui prodotti di questo marchio (anche se il nome rimane impronunciabile).

Lo strumento viene fornito con custodia morbida e chiavi a brugola di regolazione.

 

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