Modulus VJ

 

Modulus VJ

 

http://www.modulusgraphite.com/vintage-j

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Verso la fine degli anni 70 si affaccia sul mercato una piccola azienda che, attraverso una sperimentazione di nuovi materiali derivati dalla tecnologia aerospaziale, comincia la produzione di manici in grafite chiamati Modulus bass star, da lì a poco cominciò la produzione dello strumento completo, il titolare del brevetto del manico in grafite è Geoff Gould a tutt'ora in attività e per più di vent'anni presidente della Modulus.

L'idea era semplice, creare un manico che non fosse influenzato dalle variazioni climatiche e che avesse una sonorità moderna, senza note morte e con un attacco superiore al solito legno, per il resto identico agli altri strumenti prodotti fino ad allora.

La Modulus ha avuto alti e bassi nella produzione che é terminata un paio di volte per poi ripartire visto che ci sono in giro molti appassionati del marchio, a tutt'ora produce poche decine di bassi all'anno a prezzi sicuramente non da svendita.

Partiamo dalla descrizione del body, ontano in due pezzi e top in acero quilted 5A, verniciatura sottile eseguita in maniera impeccabile, la configurazione è quella del Jazz Bass con pickup Bartolini comandati da una elettronica attiva a 9 volt sempre della Bartolini a due vie, il vano elettronica, per la cronaca, è schermato con vernice al rame/argento, tanto cara ad Alembic.

I comandi sono schierati in questa maniera: volume, selettore pickup, bassi e alti; ponte Hipshot b cromato, la linea del body è molto classica e la posizione dei pickup è quella dei Fender anni 60 (VJ sta per vintage jazz) per richiamare le sonorità calde e morbide del periodo, anche se non è proprio del tutto così...

Il manico è in grafite ed è realizzato il materiale composito (grafite e fibra di vetro), con truss rod a doppia azione per evitare i problemi dei primi manici (tecnologici) che non l'avevano, (ad esempio quello del music man cutlass in fibra di carbonio sempre prodotto da modulus), tastiera in resina fenolica, comodo, veloce, scorrevole con un attacco incredibile ed un sustain veramente ottimo, la risposta è immediata, ogni nota una fucilata, scala 34, 21 tasti, capotasto in grafite da 38 mm estetica unica grazie alle scaglie che compongono il manico alla rinfusa, creando un effetto ottico veramente accattivante, anche le meccaniche della Gotoh marcate Modulus sono veramente belle e completano un manico che cattura veramente l'attenzione.

È veramente un insieme di qualità, anche nell'assemblaggio perfetto, manico grandioso, anche se alcuni particolari secondo me potevano essere di livello superiore, infatti anche se sono dettagli è uno strumento costoso, per cui pomelli e potenziometri potevano essere di livello più elevato nonostante quelli presenti svolgono egregiamente il loro lavoro.

Parlando della sonorità lo strumento è denominato vintage J in effetti senza un intervento del pre amplificatore Bartolini può essere un suono che richiama i vecchi strumenti anni 60 morbido, pastoso ma se si aziona il pre amplificatore cambia tutto e diventa una belva, sonorità moderne, date probabilmente dall'attacco preciso ed immediato del manico, uno strumento che cambia di personalità in maniera netta nonostante rimanga sempre in attivo, c'è inoltre un trimmer che permette la regolazione dell'intervento del preamplificatore (dentro il vano dell' elettronica) che riesce a dare più o meno spinta, veramente una bomba, suono squillante, moderno, l'action aiuta l'esecuzione dei pezzi veloci, il manico sembra nato per lo slap e il profilo è molto classico e sottile per cui estremamente comodo, si potrebbe definire uno strumento totale ci si può suonare di tutto.

Il modello in questione si presenta in due realizzazioni, quello tradizionale tipo Jazz Bass standard e quello senza placca controlli e battipenna con il top in legno pregiato, come quelli in prova, è ampiamente personalizzabile sia nel colore che nell'elettronica che nella scelta dei legni, ponte, meccaniche eccetera ma il limite di questo strumento è il prezzo abbastanza elevato, considerato però il fatto che ha un manico in materiale composito di tipo aerospaziale è congruo con quanto richiesto.

Se siete pronti ad una nuova esperienza, avete problemi di sudorazione alle mani che vi portano a rovinare la tastiera e il manico in poco tempo, volete un attacco più deciso e uno strumento dai contenuti moderni in una linea classica l'avete trovato.

Lo strumento viene corredato dal manuale di istruzioni le brugole necessarie alla regolazione e una ottima custodia rigida dedicata.

Se proprio devo trovare un difetto su questo strumento, a parte il prezzo, perchè tirare fuori molti soldi è sempre una scocciatura, devo dire che il peso deve essere preso in considerazione, 4,6 kg si fanno sentire, ma se uno si organizza con una bella tracolla spessa ed imbottita probabilmente non avrà problemi, per gli "integralisti" dell' estetica consiglio l' acquisto del modello con placca e battipenna che costa anche un pò meno e sembra un Fender, anzi comprate direttamente un Fender che spendete meno...

 

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