Alusonic Django std.

 

Alusonic Django std.

 

http://www.alusonic.com

 

 

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Alusonic è una piccola boutique artigiana fondata nel 2010, ma l’idea di utilizzare la lega di alluminio per realizzare strumenti solid body, nasce alcuni anni prima e più precisamente nel 2007 dove ha sede a Misano (Rimini).

Si parla spesso di Made in Italy, nella produzione di strumenti musicali questo è sinonimo di rinomate liuterie spesso sconosciute oltre i confini del territorio nazionale, cioè si tratta di solito di liutai noti nella zona con micro produzioni che propongono i loro prodotti, in qualche caso di notevole interesse, realizzati in maniera veramente eccezionale con scelte di componenti di prima qualità e caratteristiche sonore di solito abbastanza personali.

In questo ambito in pochi si sono spinti oltre confine per cercare consensi a livello mondiale, perché in Italia è difficile fare impresa, perché in Italia reperire componentistica è costoso e gli investimenti non sempre portano a buon fine, perché è meglio un reddito sicuro, perché tanto tutti vogliono strumenti americani, perché hanno già inventato tutto, perché bisogna sbattersi troppo e io tengo famiglia e non posso correre di qua e di là per avere niente a fine mese...

Uno su tutti ha pensato diversamente e in questo mondo inflazionato di produzioni mondiali ha proposto un prodotto personale realizzato con materiali non convenzionali per quanto riguarda la produzione di strumenti musicali: l'alluminio aeronautico (avional).

Abbiamo in prova in questo caso lo strumento entry-level della produzione Alusonic, quello che forse un po' mancava nel catalogo in quanto molti integralisti non concepiscono strumenti che vanno al di là di quelli realizzati con materiali tradizionali e molti utilizzatori non riescono comunque ad acquistare i prodotti di gamma più elevata visto il prezzo di vendita ovviamente più alto per l'utilizzo di materie prime più costose.

Il Django si posiziona nella fascia degli strumenti di liuteria diciamo economici e si va a scontrare direttamente con Maruszczyk, Sandberg, Public Peace e pochi altri che propongono strumenti di produzione non asiatica realizzati a mano, di solito nei Paesi dell' est Europa dove sicuramente il costo della manodopera e e delle materie prime è più calmierato.

In realtà l'idea è evidentemente stata vincente grazie anche al bonus Stradivari, lo strumento veniva praticamente "donato" con l'iscrizione al Conservatorio (attualmente le cose sono un pò cambiate).

Esistono due versioni dello strumento una nera (lucida o opaca) con tastiera in ebano ed una vintage white con tastiera in acero, la gestione di molti colori diventerebbe più difficile ed anti economica per cui la scelta non è molto ampia, abbiamo in prova il primo modello.

La sensazione che sia appena imbracciato lo strumento è quella di comfort immediato infatti siamo di fronte ad un manico veramente molto sottile, ben realizzato e scorrevole ed anche il body risulta molto confortevole.

Quest'ultimo è in ontano con verniciatura veramente ben realizzata, non si capisce in quanti pezzi sia realizzato in quanto la verniciatura è ben fatta e coprente, abbiamo un ponte cromato di produzione asiatica esteticamente accattivante e con lo sgancio rapido della corda (molto comodo in quanto veloce e con il tempo non si rischia di rovinare la laccatura del body durante la sostituzione), l' intercorda è 19 mm e non è regolabile.

Schierati sul body un humbucker e un single coil in posizione traversa per simulare il suono del precision entrambi in alnico5, soluzione mirata per poter offrire una gamma sonora degna di strumenti molto più costosi.

Una buona parte del top è occupata dal generoso battipenna che ricorda un mix tra precision e Music Man dove sono schierati i controlli: volume, bassi ed alti, nel caso del volume la manopola è push-pull per attivare attivo o passivo il tono invece funziona sia in attivo che in passivo, il preamp ha nel centro la posizione flat e può dare taglio di frequenza o può aggiungere,  troviamo inoltre un selettore a 5 posizioni che serve per selezionare l'azione dei pickups, troviamo inoltre un selettore a 5 posizioni che serve per selezionare l'azione dei pickups.

Nella parte posteriore del body troviamo il generoso scasso per l'alloggiamento dell'elettronica e della batteria da 9 volt con la quale si alimenta, il vano è schermato con un sottile strato di vernice alla grafite ed è abbastanza ordinato, per cambiare la batteria si deve aprire il vano svitando le quattro viti.

Sempre nel retro notiamo la buona finitura che prevede un' asola nelle cinque viti che legano il body al manico.

Partiamo con la descrizione del manico che secondo il mio modesto parere è veramente ben realizzato e troppo comodo, in acero, scala 34, 24 tasti (due ottave), capotasto in grafite, tastiera in ebano con dots colore bianco ben evidenti sia sul lato che sulla tastiera, paletta in tinta con il body, l' action può arrivare rasoterra ed ha quattro belle meccaniche che ricordano molto le Schaller anche se sono asiatiche (Korea) come il ponte, tastatura perfetta con tasti medio jambo, degno di nota è l' uso del truss rod a doppia azione molto più preciso e con una funzionalità migliore rispetto a quello standard, anche il tendicorde sulla paletta è a sgancio rapido segno che le cose sono state progettate con cura.

Aggancio body manico perfetto non c'è gioco e non ci sono sbavature nell'assemblaggio che risulta molto solido e ancora una volta mi preme dirlo molto ben realizzato nonostante sia per una liuteria uno strumento economico.

Un altro punto di forza di questo strumento è dovuto al fatto che è estremamente versatile nel senso che il selettore a 5 posizioni e la possibilità di avere uno strumento sia passivo che attivo per cui con i controlli on board, danno veramente la possibilità di sviluppare una gamma sonora degna dei migliori strumenti a livello mondiale, tenendo sempre conto che il prezzo di vendita sta sotto i mille euro, un piccolo miracolo...posso dire a mio gusto solo una cosa: una bomba, suoni estremamente definiti, uscita potente anche in passivo, la modalità attiva non stravolge il suono e si riesce sempre a trovare una sonorità accattivante per i propri gusti, tanti strumenti in un unico basso.

Spiegare il suono di uno strumento con cosi largo utilizzo diventa difficile, consiglio di vedere i video esplicativi che ci sono su you tube od ancora meglio provarlo di persona, ci si rende conto del buon lavoro fatto che cerca di accontentare una larga fascia di musicisti, è uno strumento economico ma non per questo di scarsa qualità, può essere suonato dal neofita ma anche dal professionista che sicuramente non fa una cattiva figura, anzi…

Altro punto a favore del marchio è il fatto di poter contattare direttamente Alusonic (anche tramite facebook) per eventuali chiarimenti sui prodotti o per eventuali (speriamo di no) problemi, sono sempre molto pronti nelle risposte ed il contatto diretto è sempre cosa gradita in quanto si ha l’ impressione di essere in “intimità” con l’ azienda, cosa ovviamente non possibile con i grandi marchi.

Per concludere è uno strumento assolutamente versatile ci si suona di tutto, comodo anche per i generi moderni, esteticamente molto bello, componentistica di buona qualità, bel suono, realizzato in maniera semplice e sicuramente con un prezzo veramente allettante, made in Italy… non si può veramente chiedere altro…

 

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