Warwick Alien STD (rockbass)

 

Warwick Alien STD (rockbass)

 http://www.warwickbass.com/en/Warwick---Products--Acoustic-Bass-Guitars--Alien-Acoustic--Alien-Standard--4-string--Pictures.html

 

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Quasi tutti i bassisti prima o poi hanno il desiderio di approcciarsi con uno strumento acustico, il basso elettrico è una derivazione del contrabbasso che però è molto ingombrante, difficile da suonare ed anche molto più costoso, da diversi anni sono in commercio numerosi bassi acustici con l'ingombro diciamo di una chitarra jumbo (anche un po' di più) e il tipico timbro del basso, solitamente amplificati con piezoelettrico al ponte per avere sonorità più acustiche rispetto all’ elettrico.

Uno dei prodotti con l'aspetto più accattivante ed originale è l'Alien della Warwick, in prova il rockbass cioè l' Alien standard.

Body impegnativo nel senso di molto voluminoso, la larghezza del fianco è molto importante e parliamo di 12 cm lo si abbraccia più che indossarlo, ed anche la superficie del body è generosa, con quella bella apertura rivolta nella parte alta dello strumento è uno dei pochi che si distingue a colpo d'occhio, il top è in abete laminato mentre i fianchi e il retro sono in agathis sempre laminato due legni ben risonanti e molto usati nella costruzione di strumenti acustici, il top sembra ben realizzato ed il legno è molto uniforme merito della generosa verniciatura lucida, ben fatta anche se un pò spessa, le fasce e il fondo invece sono verniciate in nero e danno l'impressione di essere "plasticose" anche se molto eleganti.

Il ponte è incollato al top ed è in palissandro con lo scomodo sistema a pins cioè a piroli in plastica che dopo aver messo la corda si immergono nei buchi del ponte, questo modello ha il tendicorde in osso (dichiarato, anche se a me sembra più plastica), attenzione: questo sistema è molto usato, alquanto scomodo in quanto una volta entrati piroli la pressione del tiro delle corde tende a farli tornare fuori e se non sono più che perfetti c'è da diventare matti, potendo scegliere optate per sistemi di ancoraggio corda più semplici e funzionali.

Il buco è contorniato da una rosetta di fattura molto precisa, l'insieme è accettabile visto il costo dello strumento, anche se paragonato agli altri acustici della stessa fascia di prezzo in primis Cort, ho visto di meglio, la cosa che proprio non mi riesce a convincere è tutto quel nero, anche se i bindings color avorio tra top e back e fasce tendono a dare uno stacco alla pesantezza del tutto quel laccato.

Il body è imponente, ma per fortuna hanno eseguito quello che in gergo si chiama Singlecut (o cut away) cioè una rientranza che permette alla mano sinistra di andare a raggiungere sulla tastiera le note più acute, ma si fatica lo stesso ad arrivare in quanto avendo 24 tasti l'accessibilità è quella che è...

Il manico è in mogano ed è set neck cioè parte da dentro la cassa del body ed è incollato e stabilizzato per avere un tutt'uno, generoso spessore di palissandro per la tastiera (onestamente ho visto legni di qualità superiore), che è a due ottave cioè 24 tasti, scala 32, tasti jumbo, non ci sono riferimenti sulla tastiera (come da filosofia Warwick) il manico è verniciato satinato, è comodo perché non troppo largo e di tipica forma a C, capotasto just a nut 3 in plastica regolabile, ma non troppo...Abbiamo le classiche meccaniche warwick 2+2 cromate, regolabili in intensità, la solita paletta in tinta nera satinata che contraddistingue quasi tutta la produzione da sempre con logo color avorio abbiamo, per finire la descrizione, lo sportellino di finitura che copre la vite del truss rod, comodo (si apre con il cacciavite) e pratico oltre che bello da vedere.

Per quanto riguarda il peso siamo sui 3 kg, tollerabile…

Il suono da spento riesce ad essere captato abbastanza bene è il tipico timbro acustico si fa sentire, grazie probabilmente all'apertura che è rivolta al musicista nella parte alta del body i bassi acustici non hanno un gran volume, in generale vengono sempre coperti già dalle chitarre (acustiche), scordatevi di andare in concerto con un basso acustico non amplificato, a meno che non vogliate confondervi con l'arredamento, ma quando lo si attacca il piezo del ponte è veramente ben ricettivo, Fishman (il modello Sonitone) di livello base, solo volume e tono ma devo dire veramente invadente, ha volume da vendere tanto che se lo si alza troppo lo strumento tende a fare feedback, i toni sono molto reattivi e se tenuti aperti del tutto anche invadenti nel senso che si sente molto l'intervento del potenziometro, il suono tende ad essere un po' plasticoso per i miei gusti, ma se si dosano bene non ci sono problemi.

In linea generale ho trovato lo strumento piacevole, specialmente amplificato mantiene quel suono acustico molto differente come timbro dall’ elettrico che siamo abituati a sentire in questo caso non abbiamo una preamplificazione evoluta nel senso che abbiamo solo i toni, ma secondo me lo strumento ha già tutto quello che serve risultando anche molto semplice da usare il cosiddetto Plug'n'Play la filosofia del precision.

La cosa importante da segnalare ai neofiti, magari ancora un po' impacciati con la ricerca delle note sulla tastiera è che avendo un body voluminoso il manico tende a risultare molto spostato in avanti, distante dal tuo corpo e poco visibile, i riferimenti ci sono sul fianco (i soliti pallini) ma in caso di poca visibilità (buio sul palco) la scala 32 (media) può imbrogliare un po' la posizione delle dita visto che di solito troviamo la scala 34 (lunga).

In generale è uno strumento abbastanza bilanciato anche se secondo me è più da usare suonandolo da seduti in maniera rilassata, risulta più comodo e facile, viene prodotto in Cina, sinceramente non si capisce ne dove ne da chi, ho provato a fare diverse ricerche ma non sono riuscito a capire (probabilmente incapacità mia), si parla di divisione rockbass dove vengono assemblati tutti i prodotti di marchio Warwick in Cina, probabilmente la produzione sarà realizzata da qualche altro brand per Warwick.

Lo strumento viene fornito con una chiave di regolazione del truss e quella per regolare il capotasto, trovare una custodia rigida è veramente un’ impresa in quanto, come detto in precedenza, è uno strumento voluminoso e scordatevi di trovarla a quattro soldi…

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